

vita morte e miracoli...
BIOGRAFIA
L'idea di realizzare una band tributo ai Red Hot Chili Peppers nasce tra
Emi e Johnny nell'estate del 2001. La
passione per il funk punk della band californiana ha sempre accompagnato
i due ma è quasi per scherzo che nel backstage di un esibizione live dell'allora
band di Emi, Johnny propone "Sai cosa dovremmo fare io e te? Dovremmo formare
una Red Hot Chili Peppers tribute band!". Emi risponde subito senza dubbi
"Johnny. Quando vuoi!". Michi lì vicino ascolta e non può
trattenersi dall'entusiasmo "Mitico! Sarò sempre ai vostri concerti!".
E' proprio il suo entusiasmo che candida Michi ad essere il primo ipotetico
cantante della band. Per la batteria Johnny propone il suo fido compagno
di funkabestia Riki (già batterista dei Punto Triplo).
Gli elementi ci sono, il progetto sta per partire. I quattro si trovano
qualche sera dopo per ipotizzare i brani da proporre. Già si parla di eseguire
live tutto Blood Sugar Sex Magic, robe da matti ma che fanno sognare! Si
parte con le prove. Michi purtroppo dimostra qualche indecisione; dopotutto
di base è un chitarrista e l'idea di fargli interpretare Antony Kiedis sembra
non convincere gli altri. Johnny, Emi e Riki pensano a un sostituto, si
guardano attorno e pubblicano annunci alla ricerca di un front man adatto
al progetto. La ricerca sembra più dura del previsto e si intreccia a problemi
legati a impegni lavorativi che portano Johnny ad allontanarsi dal gruppo.
Riki ed Emi continuano da soli ma è ancora una volta il problema lavoro
a coinvolgere questa volta Riki.
Estate 2002, è passato ormai un anno e la tribute band sembra destinata
a svanire prima ancora di essere stata realizzata. Emi ci crede ancora però.
Contatta Lele (già batterista in altre band che vedono
proprio Emi al basso) e riparte alla ricerca di un cantante e di un chitarrista.
Un amico di Emi segnala Marco come chitarrista. Marco proviene
dalla scena Hard Rock ma sembra subito capace di adattarsi al funk del repertorio
dei Peppers. Marco inoltre suona nei Panico dove alla voce c'è un certo
Max. Marco ci prova "E se chiamassimo Max a cantare?".
Emi e Lele non esitano a proporre subito una prova. Max conosce bene i brani
dei Red Hot e la prova si conclude con successo: questa volta sembra che
la strada sia quella giusta. Il gruppo è in piedi, ora si tratta di preparare
il repertorio. Si pesca da ogni album dei peperoncini in particolare da
Blood Sugar Sex Magic ma anche dal recentissimo By The Way che dopo la sua
uscita ha definitivamente consacrato i Red Hot Chili Peppers nell'olimpo
del funky rock. Il nome viene scelto in modo che sia immediato il concetto:
"RHCP Tribute Band"!
Dopo mesi di sala prove è finalmente live! E' l'estate 2003. Dopo i primi
concerti la voce si sparge e la lista dei locali e delle manifestazioni
che chiedono la RHCP Tribute Band per la loro serata si allunga sempre più.
I quattro sono ormai rodati e affiatati, tutto sembra ormai funzionante
e collaudato quando Marco chiede una pausa. Pensa che quello non sia più
il genere per cui imbraccia la sei corde e abbandona il gruppo. Emi trema
perché la sua creatura sembra smembrarsi nuovamente ma allo stesso tempo
freme perché vede all'orizzonte la possibilità di realizzare un sogno congelato
qualche anno prima: "Johnny Paper chitarrista della RHCP Tribute Band".
Johnny infatti sembra aver risolto i problemi lavorativi e sembra di nuovo
on the road con la musica e in particolare con il funkabestia. Ad Emi basta
una telefonata: "Johnny ci sei?" e all'altro capo del telefono la risposta
è senza esitazione "in Piena!". Un po'come è successo nella storia dei quattro
californiani, Johnny "Frusciante" Paper rientra nel gruppo!
Il resto è storia ancora da scrivere: 10 aprile, BARAONDA DISCOFRASKA riparte il FUNKABESTIA di...
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